#nogasrusso: riduciamo i consumi per spegnere la guerra

Esattamente un mese fa è cominciata la tragedia dell'invasione russa dell'Ucraina. Da allora Putin continua a finanziare la guerra grazie al gas che la Russia vende ogni giorno al mondo, all'Italia, a ciascuno di noi.


Per combattere il #caroenergia serve subito una reazione europea: il segretario Letta ha proposto un tetto al prezzo del gas per calmierare ora e in futuro i prezzi dell'energia ed evitare la bancarotta di famiglie e imprese. Ma per ridurre l'acquisto di gas russo anche il contributo dei comportamenti individuali di ciascuno di noi può essere fondamentale.


A Roma il Sindaco Gualtieri ha scelto di ridurre di due gradi la temperatura e anticipare di due ore lo spegnimento dei riscaldamenti negli uffici della Capitale. Un segnale importante, possiamo farlo tutti e tutte nelle nostre case.


Oggi l'autoriduzione energetica non è solo la scelta più sostenibile che possiamo compiere per contribuire alla riduzione di emissioni e alla transizione ecologica. Può diventare anche la sanzione più efficace possibile, nelle mani di ciascuno di noi, per fermare l'invasione e la tragedia in atto.


Per riconoscere il diritto di poter indicare che l'autoriduzione dei consumi operata nella propria casa o ufficio possa comportare una riduzione diretta dell'acquisto di gas dalla Russia serve un intervento delle Istituzioni.


Per questo motivo ho presentato un emendamento al DL Energia insieme alle colleghe del Partito Democratico Chiara Braga, responsabile nazionale sostenibilità del PD, e Cecilia D'Elia, portavoce della Conferenza nazionale delle Democratiche.


Vogliamo sostenere la campagna di Michele Governatori e Derrick Energia #nogasrusso per permettere a tutti e tutte di poter consapevolmente fare qualcosa di concreto per spegnere la guerra e costruire la pace.




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