La questione della congestione del centro storico deve essere affrontata per garantire il diritto alla mobilità in tutta la città: la mia intervista al Corriere della Sera Roma
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La questione della congestione del centro storico, con ripercussioni sul traffico di tutta la città, deve essere affrontata numeri alla mano e senza pregiudizi ideologici, tenendo conto dei cambiamenti che sta vivendo la Capitale per garantire il diritto alla mobilità di tutte e di tutti.
Il confronto aperto a Roma dalle direttive proposte dall’Assessore Patanè per le modifiche delle regole di accesso alla Ztl e di sosta sulle strisce blu ha l’obiettivo di decongestionare il centro e rafforzare il trasporto pubblico locale, sempre più in difficoltà dopo i tagli dell’ultima manovra al Fondo nazionale trasporti, che penalizzano Lazio e Roma già in sofferenza per i criteri di ripartizione basati sulla spesa storica.
Sgombriamo il campo dalle fake news: non cambia nulla per i residenti, ma anche per altre categorie tra cui i diversamente abili, i rappresentanti di commercio e le strutture alberghiere. Lo stesso vale per la sosta tariffata, che resta gratuita per le auto full hybrid e plug-in. Tra l’altro, soltanto per chi ha una vettura elettrica e non risiede in centro storico il contributo sarà la metà di quello richiesto ai proprietari di auto non elettriche.
Incredibilmente la destra, dopo aver tagliato cinque miliardi al Fondo automotive, si scopre oggi paladina dell’elettrico solo per attaccare l’amministrazione PD: se è coerente, voti in parlamento per garantire incentivi veri, che oggi non sono previsti oltre i pochi fondi residui del Pnrr.
Grazie a Maria Egizia Fiaschetti e Corriere della Sera Roma. Per leggere la mia intervista ➡️ https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_febbraio_13/andrea-casu-pd-auto-elettriche-aumentate-in-5-anni-del-300-il-centro-storico-va-decongestionato-8d7e3966-1ff8-4f52-bcd2-d92efe9e8xlk.shtml?refresh_ce








