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La manovra delle promesse tradite, Governo Meloni forte con i deboli e debole con i forti

  • Immagine del redattore: Andrea Casu
    Andrea Casu
  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 24 ore fa

Dallo scorrimento e dalla proroga delle graduatorie al rinnovo del contratto delle lavoratrici e dei lavoratori del trasporto pubblico locale, dalle pensioni alle accise, il Governo Meloni continua a tradire le promesse fatte agli italiani.


E lo fa svilendo, ancora una volta, il ruolo del Parlamento.


La legge di bilancio arriva in Aula compressa nei tempi e senza un vero confronto, riducendo il lavoro della Camera dei deputati a un passaggio di mera ratifica. Chissà se Giorgia Meloni, ora da Presidente del Consiglio, si ricorderà quando, dall’opposizione, diceva: “se al Parlamento gli togliete la legge di bilancio, la democrazia parlamentare non c’è e non c’è manco il Parlamento.”


Sono intervenuto in Aula, in discussione generale, per ricordare le sue parole e denunciare una manovra delle promesse tradite: si aumenta l’età pensionabile e le accise, mentre vengono tagliate risorse a sanità, scuola e trasporti.


E proprio sulla crisi dei trasporti, visto che tutti i nostri appelli al Ministro Salvini, così come le richieste di sindacati, imprese, lavoratrici, lavoratori e cittadini che affrontano difficoltà ogni giorno, continuano a non essere ascoltati, forse almeno la comicità di Ficarra e Picone nella serie tv “Sicilia Express” riuscirà a fargli capire la gravità della situazione.


Mentre crescono caro vita, bollette, prezzi dei beni alimentari e disuguaglianze, il Governo Meloni ignora i problemi concreti degli italiani e punta solo a cambiare la legge elettorale per restare al potere.


Noi, come Partito Democratico, li fermeremo.


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