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Il ricordo di Massimo D'Antona a 24 anni dal suo assassinio da parte delle Nuove Brigate Rosse

La mattina del 20 maggio 1999 Massimo D’Antona, consulente del Ministero del Lavoro e docente di Diritto del Lavoro dell’Università “La Sapienza” di Roma, venne barbaramente ucciso nei pressi della sua abitazione, tra via Salaria e via Adda, da un commando armato delle Nuove Brigate Rosse.


Poche ore dopo, infatti, i terroristi rivendicarono con un comunicato l'assassinio del professore e giuslavorista che, nel corso della sua vita, ha offerto un prezioso contributo nel favorire le politiche di riforma del mercato del lavoro.


Oggi insieme a Marianna Madia e Walter Verini siamo qui, sulla Via Salaria nel luogo dove venne assassinato ventiquattro anni fa, per rinnovare anche quest’anno la memoria di questa dolorosa pagina della nostra storia recente e il sentito omaggio di tutta la comunità del Partito Democratico, al fianco dei rappresentanti delle istituzioni locali e del Circolo territoriale.



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