Il ricordo di Enrico Mattei nel sessantesimo anniversario della sua scomparsa

Il 27 ottobre 1962 moriva in un misterioso incedente aereo Enrico Mattei.


Un imprenditore, un partigiano, un parlamentare che ha lasciato un segno indelebile nella storia del nostro Paese.


Nel 1945 Mattei rifiutò di liquidare l'Agip, l'Azienda Generale Italiana Petroli, per riorganizzarla da zero con un solo grande obiettivo: creare un'impresa nazionale in grado di sostenere i bisogni delle famiglie e lo sviluppo delle piccole-medio imprese a prezzi più bassi di quelli imposti dagli oligopoli internazionali.


Dopo anni di accordi e ricerche, l'imprenditore marchigiano riuscì finalmente a trasformare le sorti di un'azienda ormai in liquidazione in un vero colosso multinazionale del petrolio che dal lontano 1953 porta il nome di Eni.


Solo nel 2012 lo schianto dell'aereo in cui morirono Mattei, il pilota e il compagno di viaggio fu giudiziariamente riconosciuto come un attentato dai mandanti ignoti che ci hanno privato per sempre di una figura così geniale.


Oggi, sessantesimo anniversario della sua scomparsa, rivolgiamo al visionario Enrico Mattei il ricordo più caro di tutti e tutte noi.



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