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Marcinelle, il ricordo della tragedia sessantasette anni dopo

8 agosto 1956.


A Marcinelle, in Belgio, come ogni giorno, gli operai della miniera di carbone Bois du Cazier sono al lavoro. Tra di loro ci sono belgi, polacchi, greci, francesi, ungheresi, algerini e tanti italiani emigrati, dopo la guerra, nella speranza di un futuro migliore.


Sono da poco passate le 8.00 del mattino quando, a causa di un malinteso, il montacarichi utilizzato abitualmente dai minatori urta una trave di acciaio che a sua volta trancia una serie di cavi.


Un mix micidiale.


Immediatamente nel pozzo utilizzato per fare entrare aria nella galleria scoppia un violento incendio. Il fumo e i gas tossici invadono rapidamente tutta la struttura lasciando senza scampo i 262 lavoratori, di cui 136 italiani, bloccati nelle viscere della miniera. Solo in tredici riescono a salvarsi.


Nei giorni seguenti la notizia fa il giro del mondo, così come anche sui quotidiani italiani che raccontano la tragedia di quello che, ancora oggi, viene considerato come uno dei più drammatici incidenti sul lavoro della storia.


Oggi, a 67 anni di distanza da quella triste e dolorosa vicenda, rivolgiamo il nostro ricordo alle vittime della tragedia di Marcinelle, senza mai dimenticare tutte quelle persone che a causa di sfruttamento, scarse tutele e poca sicurezza, ancora oggi, perdono la vita sul posto di lavoro.


Perché morire di lavoro è inumano e inaccettabile, sempre.



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