Intelligenza artificiale, audizione di Brando Benifei: innovare tutelando i diritti fondamentali

Nell’ambito dell’esame della proposta di regolamento del Parlamento europeo sull'intelligenza artificiale, c’è stata l’audizione congiunta, presso le Commissioni Trasporti e Attività produttive della Camera dei Deputati, di Brando Benifei, Capodelegazione del PD all’Europarlamento e relatore della proposta.

Sono intervenuto, dopo le colleghe Enza Bruno Bossio e Anna Laura Orrico, per sapere come si sta sviluppando la discussione sugli aspetti più controversi, che hanno animato il dibattito pubblico in Italia, a cominciare dalla sorveglianza biometrica in tempo reale. L’Onorevole Benifei si è detto d’accordo con le riflessioni di molti colleghi della Camera sul tema, delicatissimo: le eccezioni presenti nel testo sono troppo ampie, viste le differenze anche in termini di Stato di diritto tra i diversi Stati membri. L’altra grande controversia è sull’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro. C’è ancora una mancanza del Regolamento: attualmente nel testo non è previsto alcun ruolo per le parti sociali. Quando un sistema di IA incide sui diritti dei lavoratori, è fondamentale che queste siano pienamente coinvolte e ascoltate, visto il grande impatto che tali sistemi possono avere.


Il nostro Eurodeputato, in qualità di relatore, ha anche affermato che, da un lato, sosterranno l'approccio della Commissione che prevede apposite sandbox, o spazi di sperimentazione normativa per testare le applicazioni, per sostenere le imprese e in particolare le PMI e le startup, facilitando il loro ingresso nel mercato dell'intelligenza artificiale. È necessario tuttavia regolamentare adeguatamente le applicazioni ad alto rischio, prevedendo controlli ex ante da parte di enti terzi in più casi rispetto a quelli inclusi nella bozza di Regolamento. Si pensa ad esempio all'utilizzo di IA per decisioni di affidamento dei minori, come avvenuto in Olanda recentemente con esiti molto problematici e discriminatori. Lavoreranno quindi per inserire maggiori salvaguardie nel testo per evitare che casi del genere si ripetano, con effetti sproporzionati sulle minoranze o sulle donne.


Il video dell'audizione



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