Il mio impegno in Parlamento per contrastare il fenomeno della ludopatia attraverso i nudge

In Italia i giocatori d'azzardo sono tra gli 8 e i 10 milioni: tra questi 1,3 milioni sono malati di ludopatia, persone a cui è stata diagnosticata una vera e propria dipendenza patologica dal gioco.


Un disturbo silenzioso, spesso sottovalutato, che riguarda tantissime famiglie e in grado di danneggiare il giocatore patologico tanto a livello sanitario quanto sociale.


Per questo con Leonardo Cecchi abbiamo intrapreso una battaglia a partire dall’Agorà “Il contrasto alla ludopatia attraverso i nudge” e che ho voluto portare avanti in Parlamento con una proposta di legge, a mia prima firma, per promuovere l'adozione di metodi e delle tecniche sviluppate dalla teoria dei nudge (spinte gentili) al fine di favorire un gioco più responsabile e sicuro per tutti e per tutte.


In particolare, si tratta di utilizzare la metodologia dei nudge, una serie di strumenti che incoraggiano i cittadini a fare le scelte migliori per loro, e applicarla al Registro Unico delle Auto-esclusioni (RUA), un sistema che dal 2019 permette alle persone con questo disturbo di auto-escludersi dal gioco d’azzardo e permettergli di ricominciare una vita migliore.


In tutta la mia esperienza da parlamentare ho dedicato il massimo impegno per richiamare l'attenzione delle Istituzioni su questo fenomeno e sulla necessità di studiare strumenti innovativi per contrastarlo partendo dalla valorizzazione delle soluzioni che già esistono.


Per portare avanti questo impegno il 25 settembre #Scegli


Leggi la proposta di legge



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