Dal blocca idonei al blocca merito: assurdi limiti del governo ostacolano la Pubblica Amministrazione
- Andrea Casu

- 1 giorno fa
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Dopo la legge blocca idonei, il Governo con il DDL sullo sviluppo della carriera dirigenziale e della valutazione della performance del personale dirigenziale delle pubbliche amministrazioni, introduce un nuovo assurdo limite: un vero e proprio “blocca merito”.
Come ho ricordato oggi in Aula, fissare per legge che solo il 30% possa ottenere le valutazioni più elevate significa decidere a priori il numero di chi può arrivare a fare un lavoro eccellente, indipendentemente dai risultati, mettendo in competizione persone che dovrebbero collaborare per migliorare tutta la PA.
In

audizione CGIL, CISL e UIL hanno evidenziato che questa scelta rischia di non permettere di riconoscere il giusto valore a tutte le persone che hanno dimostrato effettivamente i propri meriti, così si crea solo competizione e demotivazione e senza risorse aggiuntive l’eccellenza riconosciuta a pochi sarà pagata dal resto del personale.
Il Ministro Zangrillo ha già fissato il limite del 20% allo scorrimento delle graduatorie, anche quando il fabbisogno è maggiore alla quota prevista dal governo, noi come Partito Democratico ribadiamo che la Pubblica Amministrazione non si migliora tenendo fuori chi ha superato un concorso o mettendo i lavoratori in competizione per una quota di valutazioni massime, ma attraverso formazione, investimenti e valutazioni oggettive per tutte e per tutti.
Per rivedere il mio intervento completo ➡️ https://youtu.be/tTAVy_CMvKk?si=h4HZVPx3tquY2Ajr








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