
Ritardi treni, situazione fuori controllo e Governo nega realtà: Question Time al Ministro Salvini
- 2 giorni fa
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«Qual è il numero assoluto dei minuti di ritardo complessivo di tutti i treni sulla rete ferroviaria nazionale dall’inizio del suo mandato e per quali ragioni non ha agito per quanto di competenza per prevedere una riduzione del costo dei biglietti corrispondente all’aumento dei tempi di percorrenza previsti?»
Sono queste le domande che oggi abbiamo rivolto al Ministro Salvini durante il Question Time, con un’interrogazione presentata insieme ad Anthony Barbagallo, Ouidad Bakkali, Valentina Ghio, Roberto Morassut, Sara Ferrari e Federico Fornaro.
Purtroppo non abbiamo ricevuto risposte. Il Ministro non ha risposto sul numero complessivo dei minuti di ritardo, sulla nostra richiesta di dimezzare i costi dei biglietti a fronte del raddoppio dei tempi di percorrenza e nemmeno sulla mancanza di assistenza che segue ogni singolo guasto. Salvini ha scelto ancora una volta di negare la realtà, aggrappandosi a parole e percentuali utili solo ad alimentare la sua propaganda.
Noi, invece, i conti li abbiamo fatti: nei primi sei mesi del 2026 siamo già a 7 anni e mezzo di ritardo totale dei treni in Italia, senza considerare le giornate di sciopero per evitare ogni possibile strumentalizzazione contro i diritti dei lavoratori.
Il problema non sono i cantieri, ma l’incapacità di gestirne gli effetti sulla vita di milioni di cittadini.
L’unica cosa che dovrebbe fare Salvini per migliorare i trasporti italiani è rassegnare le dimissioni, insieme alla Presidente Meloni, che ha scelto di difenderlo fino alla fine.

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