
Il nuovo codice non ferma le vittime sulla strada
- 9 ore fa
- Tempo di lettura: 1 min
Da Reggio Emilia a Senago, da Jesolo a Ceriale, questo fine settimana le nostre strade sono state teatro di drammi strazianti che hanno spezzato vite giovanissime e distrutto intere famiglie alle quali va tutto il nostro cordoglio e la nostra vicinanza.
Non possiamo continuare a chiamarli semplicemente “incidenti”, non sono fatalità, sono tragedie che dobbiamo fare di più per evitare. E per farlo non bisogna guardare ai singoli casi con le lenti deformanti dell’ideologia ma affrontare tutte le cause ed investire di più in prevenzione, formazione permanente, tecnologie obbligatorie all’avanguardia, come i dispositivi per gli angoli ciechi su tutti i mezzi pesanti in circolazione, e sostegno concreto ai Comuni che investono nella #sicurezzastradale e nella riduzione della velocità con le #città30.
Chiediamo al Governo #Meloni e al Ministro #Salvini di cambiare rotta rispetto alle iniziative legislative concrete che con proposte di legge ed emendamenti abbiamo proposto in questi anni. L’Italia resta ancora troppo lontana dall’obiettivo di dimezzare le vittime entro il 2030: fermare questa scia di sangue deve essere una priorità nazionale. Salvare vite umane viene prima di ogni propaganda.

Commenti