
Attacco hacker: Governo non risponde su quante persone sono state colpite e conferma 7 mesi di ritardo nella comunicazione ai cittadini coinvolti
- 8 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
“La informiamo che, a seguito di alcune verifiche, abbiamo rilevato un incidente di sicurezza informatica causato da soggetti esterni non identificati. Questo evento ha determinato un accesso non autorizzato ad alcuni dati personali legati ai titoli di viaggio.”
Inizia così la comunicazione che Trenitalia, lo scorso venerdì, mi ha inviato insieme a tante e tanti cittadini, in relazione a un incidente che potrebbe aver esposto i dati personali degli utenti, con il rischio di favorire tentativi di frode, comunicazioni fraudolente o contatti ingannevoli legati ai viaggi.
Come Partito Democratico, insieme ad Anthony Emanuele Barbagallo, Ouidad Bakkali, Valentina Ghio e Roberto Morassut, abbiamo dunque subito presentato un’interrogazione urgente al Governo per chiedere di riferire su quanto accaduto: quali dati fossero stati coinvolti, quante persone interessate, quali misure di sicurezza fossero state adottate e quali iniziative urgenti il Governo intendesse assumere per garantire la piena tutela degli utenti.
La risposta in Commissione di oggi del Sottosegretario Butti è stata a dir poco sconcertante. Il Governo ha confermato ben sette mesi di ritardo nella comunicazione di due incidenti avvenuti il 20 e il 22 novembre, compromettendo così ogni possibilità per gli utenti di adottare tempestivamente adeguate misure di autotutela, segnalare eventuali tentativi di truffa e limitare i rischi derivanti dall’utilizzo illecito dei propri dati. Inoltre, non ha chiarito nemmeno il numero esatto dei clienti colpiti: si parla di “numero elevato di clienti” per il primo episodio, e di “numero ridotto di account” per il secondo.
Non basta negare la realtà dei ritardi e dei disservizi, con una gestione che continua a penalizzare quotidianamente milioni di passeggeri: ora il Governo non chiarisce neppure quanti cittadini siano stati colpiti dalla violazione dei loro dati personali.
Non è accettabile, e continueremo a chiederne conto.
Per rivedere il Question Time in Commissione Trasporti ➡️ https://youtu.be/6vrQuI78_BA?is=NNpbDEz6QkpKbP1M


Commenti