
Al fianco dei lavoratori verso sciopero nazionale trasporto ferroviario: Meloni e Salvini devono agire subito per risolvere problemi che hanno creato
- 2 giorni fa
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Rispondere a richieste lavoratrici e lavoratori trasporto ferroviario urgenza non rinviabile
Lo sciopero nazionale proclamato unitariamente da Filt Cgil Fit Cisl Uil Trasporti UGL Trasporti Fast Confsal e Orsa Ferrovie per il prossimo 11 giugno contro i provvedimenti e le iniziative legislative connesse alle politiche governative in materia di trasporto ferroviario, sicurezza, investimenti, liberalizzazione e tutela occupazionale è un segnale importante che non può essere ignorato.
Si tratta di una mobilitazione che richiama questioni che da mesi stiamo portando all’attenzione del Parlamento: la necessità di introdurre clausole sociali vincolanti nelle gare ferroviarie, garantire la continuità occupazionale, tutelare salari e diritti nei cambi di appalto e contrastare ogni forma di dumping contrattuale è un’urgenza non più rinviabile.
Per questo esprimiamo vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori, condividendo la preoccupazione verso le iniziative del Governo. La decisione di suddividere i servizi intercity in tre lotti tra loro non equivalenti, senza aver definito adeguate garanzie sociali e occupazionali per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, col rischio di accrescere le attuali diseguaglianze e peggiorare la qualità dei servizi e dei diritti per cittadini e lavoratori.
In Parlamento abbiamo già sostenuto queste richieste con atti e iniziative precise, nello scorso aprile, durante l’esame del decreto PNRR, ma fino a oggi il Governo ha respinto tutte le nostre iniziative.
Meloni e Salvini smettano di tenere la testa sotto la sabbia: garantire occupazione, sicurezza e qualità del servizio ferroviario non può essere una priorità solo per il Partito Democratico e le altre forze politiche dell’alleanza progressista.
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