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A 80 anni dalla nascita della Repubblica, continuiamo a difenderla insieme alla Costituzione

  • 2 giu
  • Tempo di lettura: 1 min

Fascismo e antifascismo non possono mai essere messi sullo stesso piano. Chi semina odio e commette violenza non dovrà mai più trasformare il Parlamento della Repubblica nel proprio palcoscenico. E chi difende la Costituzione non può essere sanzionato per aver manifestato in maniera non violenta per impedirlo.


Ho spiegato il sentimento che sto provando in questi giorni nei quali sono interdetto ai lavori parlamentari rispondendo a una domanda durante l’iniziativa sui giorni che riscattarono l’Italia, la presentazione congiunta de “Il Sud che votò per la Repubblica” di Francesco Florenzano e “2 giugno 1946. Storia di un Referendum” di Federico Fornaro.


Sono passati ottant’anni. Molte delle donne e degli uomini che guidarono la Resistenza non ci sono più. Ma grazie al loro impegno e sacrificio la Repubblica e la Costituzione che hanno costruito sono ancora qui. E tocca a noi continuare a difenderle insieme. Ogni singolo giorno.



 
 
 

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