Non permetteremo a un singolo fatto locale di trasformarsi in giudizio politico su una comunità

Non permetteremo a un singolo fatto locale di trasformarsi in giudizio politico su una comunità.

Il Partito Democratico di Roma ha compiuto un lungo percorso collettivo che ci ha portato a trovare, proprio negli anni difficilissimi della lotta al virus, l'unità e la determinazione che ci ha consentito insieme a Roberto Gualtieri di vincere le amministrative 2021 e portare in Campidoglio e nei Municipi una nuova generazione politica che oggi lavora pancia a terra per risolvere i problemi della città al fianco del Sindaco, della Giunta, dei nostri Presidenti e delle due donne che abbiamo scelto unitariamente per guidare il Gruppo PD e presiedere l'Aula. Negli anni della pandemia abbiamo costituito insieme molti circoli del lavoro e della sanità, che hanno affiancato la rete dei nostri circoli territoriali che rappresenta la più grande e radicata comunità politica della città animata dal lavoro generoso e quotidiano di oltre 7.300 militanti. Arriviamo alle elezioni politiche forti della vittoria in tutte le ultime suppletive, non solo nel centro storico con l'elezione della portavoce delle Democratiche Cecilia D'Elia ma anche a Primavalle dove da segretario romano candidato con il Simbolo del PD sono stato eletto un anno fa Parlamentare, rovesciando ogni pronostico e battendo la destra unita. Nelle ultime settimane abbiamo organizzato alle Terme di Caracalla il più lungo e importante evento politico di questa estate di crisi con oltre 60 iniziative e 300 interventi in 24 giorni. Il 2 agosto abbiamo inaugurato a Via di Portonaccio la prima casa delle volontarie e dei volontari per portare avanti la campagna strada per strada verso il 25 settembre e nella stessa sede abbiamo presentato l'11 agosto il simbolo della lista con cui correremo alle elezioni insieme alle forze politiche e sociali che hanno scelto di contribuire al percorso avviato dal Segretario Enrico Letta per costruire insieme l'Italia democratica e progressista. Ho rispetto per le opinioni di tutti, considero ogni critica una spinta a migliorare, non ho mai risposto al fuoco amico e non comincerò oggi. Ma una cosa voglio dirla dopo aver letto i giornali: non permetteremo a un singolo fatto locale avvenuto a Frosinone dopo una cena privata di trasformarsi in un giudizio politico su tutti noi e sul lavoro che abbiamo fatto e che stiamo facendo.

Noi non siamo il Partito di Suburra. Noi Suburra la combattiamo a viso aperto, ogni giorno.

E ai retroscena di chi ci preferisce raccontare per quello che non siamo continueremo a rispondere combattendo nella scena perché il futuro della Capitale è il futuro del Paese. E noi vogliamo continuare a fare la nostra parte fino in fondo.


20 agosto 2022




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