Piena solidarietà all'autista Atac aggredito a Roma

Ancora un'aggressione.

Ancora un pestaggio contro un incaricato di pubblico servizio.


A Roma, un autista dell'Atac è stato preso a calci e pugni da un ragazzo di 22 anni, poi fermato dai Carabinieri.


Il motivo? Perché non voleva indossare la mascherina, come tutte e tutti siamo chiamati a fare. E alla richiesta dell'autista di indossarla, gli si è scagliato contro con rabbia e violenza.


Tutto questo è inaccettabile.


Indossare la mascherina è un dovere per se stessi e per gli altri.


Indossare la mascherina non ha nulla a che vedere con la politica: è semplice civiltà, è rispetto nei confronti delle regole e della salute di chi è più fragile.


È rispetto del lavoro in corsia di medici, infermieri e operatori sanitari, dei sacrifici degli esercenti e dei lavoratori, dei controlli che Forze dell'Ordine e pubblici ufficiali realizzano ogni giorno.


Solidarietà all'autista dell'Atac, la cui unica 'colpa' è stata quelle di voler garantire la salute di tutte e tutti i passeggeri.

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